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Corriere della Sera: E’ italiana la siringa retrattile che previene i contagi nei Paesi poveri

 

 

 

Diritti umani |

Si chiama Retrago la siringa retrattile made in Italy presentata nei giorni scorsi all’Health Innovation Exchange Marketplace di Ginevra, nell’ambito della 72esima Assemblea annuale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il dispositivo potrà salvare la vita a milioni di persone dei Paesi più poveri dove per fare vaccinazioni o iniezioni usano per più persone le stesse siringhe. A produrla è la P&P Patents and Technologies, unica azienda italiana tra le top20 selezionate da UNAIDS, il Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV, che ha organizzato il summit. Oltre a essere innovativa in termini di design, ingegnerizzazione e facilità di utilizzo, Retrago ha un costo comparabile a quello di una siringa tradizionale. Questo la rende accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo dove AIDS, Epatite C ed Epatite B provocano più di un milione di morti all’anno.

“Per noi questo è un riconoscimento molto importante – ha sottolineato Mauro Pantaleo Presidente del gruppo P&P Patents and Technologies – Abbiamo creduto e raccolto l’eredità
dell’inventore, un ingegnere italiano ora scomparso, che ha dedicato più di 20 anni a Retrago facendone quasi una missione. Il problema delle infezioni da iniezioni non sicure è una vera e
propria emergenza planetaria, parliamo di circa 2 milioni di morti all’anno. A questo abbiamo voluto dedicare tutti i nostri sforzi per arrivare a realizzare un prodotto con caratteristiche uniche sul mercato. La scelta di Retrago da parte di UNAIDS è anche un premio alla nostra determinazione”.

La direttiva comunitaria del 2010 prevede l’utilizzo obbligatorio di siringhe di sicurezza in grado di ridurre al massimo il rischio di infezioni da puntura accidentale, con conseguenze penali e amministrative. In Italia la direttiva è stata recepita nel 2014.